Tutti lo chiamano San Francesco d'Assisi, noi lo conosciamo come francesco.
Francesco, meglio conosciuto come San Francesco d’Assisi, ancora oggi porta un messaggio di bellezza, interconnessione e cura di creato e creature.
Attraverso Monica, e a una profonda comunicazione nello spirito, francesco si manifesta per accompagnarci nei tempi attuali con la sua energia che irradia amore, meraviglia, luce e una chiamata forte alla responsabilità: essere custodi, seminatori di bellezza e agricoltori del giardino divino.
Dio, nella Genesi, affida all’uomo il compito di custodire il suo giardino: noi siamo i seminatori e gli agricoltori, poiché da un piccolo seme può nascere un grande albero.
Ecco quindi che francesco ci richiama a una responsabilità individuale: risveglio di pace, amore, perdono, cura del creato e rispetto della nostra vera autenticità – la libertà dell’essenza dell’anima.
La coscienza umana si estende oltre spazio e tempo: esistiamo su più piani e in più frequenze. Francesco ci invita a riconoscere che Dio è operante attraverso di noi e vivente: creatore, creatura, creante. Anche noi partecipiamo alla co-creazione.
Non siamo punti isolati ma immersi nella magnificenza divina. Siamo tutti fratelli e sorelle, interconnessi con creato e creature. La via è quella della semplicità e dell’autenticità: dove c’è Dio regna la semplicità.
Per manifestare questo nella materia servono:
- costanza, esercizio e perseveranza per entrare in contatto con il Sé;
- dolce sentire del cuore per aprirsi alla percezione sottile e all’empatia con l’altro e con tutto il creato;
- superare la paura e il giudizio esteriore e interiore;
- visualizzazione e immaginazione come strumenti di connessione multidimensionale;
- usare la mente come pensiero creatore a favore dell’evoluzione.
Possiamo rinascere ogni giorno con quello che abbiamo a disposizione, che è quella scintilla con cui possiamo connetterci.
Talvolta, francesco si manifesta come Firkon, due diverse frequenze che fanno parte della stessa corrente spiritualizzata francescana.
Ora è in atto un ripristino della vibrazione originaria: una riattivazione della luce nelle cellule, delle virtù interiori e di una coscienza superiore. Francesco indica una via operante, non teorica, che richiede integrità, coraggio, perseveranza e servizio. L’invito a ricordarci chi siamo, a coltivare amore nel cuore, a risvegliare la seconda vista legata al sentire e a portare nella materia la presenza divina che abita in tutti noi.
I grandi maestri ci aiutano a ricordare la nostra natura universale ricca di infinite possibilità, maestrie stupefacenti e di qualità che fanno già parte di noi, anche se non le abbiamo ancora portate fuori. La più grande consapevolezza che possiamo avere di noi stessi è che siamo anche noi quegli stessi creatori.
I messaggi di francesco ci aiutano ad accedere a una percezione di noi stessi nella massima libertà e ampiezza del nostro sentire, per ricordarci chi siamo ed espandere lo spirito per entrare nel nostro potenziale.
“Questo è il momento di ricordare.
Chi siete? Che cosa cercate? È qui, che batte.”
— francesco